// Road to Matera - Day 4. Ultimo Giorno

Per me che ho ormai una famiglia ben assortita, riuscire a ritagliarmi qualche giorno in completa libertà è davvero un "lusso"  e allo stesso tempo una esperienza fortificante, sia professionalmente che umanamente parlando. Il viaggio ti arricchisce, sempre, e se poi si ha la fortuna di farlo con compagni interessanti e stimolanti, bhe... che volere di più?
La mattina del 4° giorno ha il sapore dolce-amaro di tutte le cose belle che stanno per finire, ma non per questo va buttata via. Il restante gruppo di 6 si scinderà ulteriormente, in serata, con me, Daniele e Laurenzia sulla via del ritorno e gli ultimi tre a godersi ancora per qualche giorno il bel sole di Puglia.






Dopo diversi cambi di idea, decido che Matera merita una ultima visita, lontano dal caos e dalla confusione dei giorni di festa. Voglio portare i miei compagni nel cuore dei Sassi da una inedita via di accesso. Prima però, tappa obbligatoria alla caffetteria Black White ad Altamura per il rituale del cornetto Crema+Amarena (una delle cose più sublimi che possiate assaggiare, anche se non vi piace l'amarena!!).







Passiamo una buona mezz'ora nel simpatico e caotico traffico di Altamura, e poi finalmente riusciamo a raggiungere la nostra meta. La discesa nei Sassi, da via Lucana, prevede l'attraversamento di tutto il Sasso Caveoso, ossia la parte più antica e poco utilizzata della città vecchia. La visuale che si para dinanzi ai nostri occhi è subito mozzafiato: è una visuale più inedita, meno turistica, ma altamente spettacolare. 





Decido di mettere in uso la action cam per fare qualche ripresa in prima persona. Scoprirò purtroppo troppo tardi che un difetto di funzionamento ha compromesso tutti i files rendendo i filmati difettosi e poco utilizzabili.






Visitiamo una chiesa rupestre adibita a museo contadino con tanto di cisterna e cantina naturali. Purtroppo non è possibile fare foto e video di alcun genere e ci atteniamo alle istruzioni. Rivedo oggetti della mia infanzia e altri di cui ho sempre sentito parlare dai miei genitori e dai miei nonni. Un tuffo in un passato contadino di miseria che adesso è oggetto di turismo e portatore di ricchezza.




La discesa nei Sassi dal nuovo itinerario è decisamente spettacolare e anche comoda, visto che la strada è sempre in discesa. Ci ritroviamo, dopo non molto nella piazza di S. Pietro (quella della processione con i fumogeni). E' quasi ora di pranzo e decidiamo di provare un nuovo locale, pieno di piatti tipici locali: cialledda e puccie per tutti!!




E' ormai ora di rientrare alle auto, convergere al campo base e iniziare le manovre di partenza. Ma non è ancora finita. 
Il piano del gruppo A prevede infatti una sosta a Barletta lungo il tragitto, prima di ripartire definitivamente. 










Non ero mai stato a Barletta. E' strano scoprire quanti posti vicino casa non si conoscano, eppure è così. Ed è stato un bello scoprire, perchè la cittadina con il suo castello, il centro storico  e un bel lungomare è stata una degna conclusione per il nostro viaggio.





Ho scattato ancora, in questo frangente, solo con la EM5 e il 15mm e la Fuji Instanx Wide (sì, avevo anche quella, e ho fatto delle cose davvero interessanti, ci ritorneremo in futuro). Il resto delle cose era al sicuro nel bagagliaio, meglio non fare manovre che potevano dare nell'occhio. Mentre Daniele svolgeva i suoi giri dai parenti, io e Laurenzia abbiamo goduto delle bellezze di Barletta.




E non è ancora finita. Indomiti, inarrendevoli, faremo una ultima tappa a Francavilla al Mare per una veloce ma gustosa cena a base di pesce. E ci stava proprio!!




la data è errata (non doveva neanche esserci) 2017 non 2016


Poco da dire ancora, se non che è stata davvero una avventura super. Non posso che ringraziare tutti i miei splendidi compagni di viaggio, nonchè bravissimi fotografi con cui sono nate discussioni, confronti, invidie (eheh) e tutto quello che di sano puà venir fuori da una stretta convivenza e condivisione di interessi. 
Marco Mancini e Veronica Napoleoni hanno riacceso in tutti la fiamma della passione della pellicola (appena pronte le foto di tutte ve le mostrerò in un grande, unico racconto). Michela Fauda e Daniele Tonelli sempre più contenti delle loro attrezzature Olympus, scoperte grazie al sottoscritto e in pieno delirio amoroso per Matera; Laurenzia Pellegrini che ha potuto raccogliere tutte le info per i prossimi viaggi/workshop che faremo assieme e ha scoperto le bellezze di Matera, lasciandovi un bel pezzo di cuore; Luca Onnis e Francesca che seppur un pò di corsa e non senza colpi di scena, sono riusciti finalmente a vedere Matera, tra mille difficoltà lavorative dell'ultimo secondo; Daniele Dimiccoli, instancabile guidatore e fotografo di "scena", ha fatto un bellissimo backstage di tutti noi; Massimo Pietralunga, che non dimenticherà la processione tanto facilmente e che grazie a questo viaggio ha capito come impostare la sveglia di android (si spera per il futuro!). Grazie davvero a tutti, è stato tutto maledettamente divertente e interessante, stimolante e rigenerante.











Foto Backstage di Daniele Dimiccoli



Non per ultimi ringrazio le persone che si sono adoperate per rendere più piacevole il nostro "piano", ossia gli sponsor e, soprattutto le persone dietro i marchi che hanno avuto fiducia in questa avventura:
Roberto Fornasaro e Luca Servadei di Polyphoto SPA - Olympus Italia,  Stefano Cocconi del negozio Photoshop Parma, Mirko Poppi per Toscana Foto Service / Swiss+Pro. Se abbiamo potuto provare, giocherellare, prendere contatto con nuovi e interessanti prodotti è grazie a loro e all'aver creduto che delle impressioni di uso reali sul campo siano decisamente più interessanti di test di laboratorio.









1 commento:

  1. Foto stupende e una città altrettanto vista 2 anni fa non si puo descrivere bisogna vederla.
    le foto non riescono se pur fatte bene a farti ritornare l'emozione che si prova nel vederla egirarla.
    Ciao Virginio
    Un ottimo workshop un grande maestro

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